Chi lo ha detto che correre significa necessariamente sudare e sentire la fatica?

Si può correre anche stando comodi e tranquilli su una sdraio in riva al mare, sul divano, in veranda. Correre è qualcosa che può essere fatta, volendo, con il potere della fantasia. Basta avere un buon libro che affronta il tema della corsa, immergersi nella sua avventura ed avviarsi lungo pagine infinite.

1 – L’arte di correre di Haruki Murakami

Il primo libro da mettere in valigia è L’arte di Correre di Haruki Murakami, la riflessione sul perché Murakami si ostinava a spingere il suo corpo nell’azione della corsa fino a trasformare questa abitudine in una sorta di strategia di sopravvivenza.
Al di là del personaggio Murakami, da odiare o da amare secondo come si inquadra, quel che può affascinare il lettore runner è che all’interno del testo sono presenti molti riferimenti alla corsa in sé, alle fatiche che essa comporta, ai momenti di debolezza e di esaltazione che chiunque abbia partecipato a una maratona avrà indubbiamente provato.

2 – Born to Run di Christopher McDougall

Il secondo libro è Born to Run di Christopher McDougall. Non confondetevi con la canzone di Bruce Springsteen, anche se potete leggerlo con questa in sottofondo, Bruce e la E Street Band sono come il nero che sta bene su tutto. McDougall ci racconta l’avventura alla scoperta del popolo “più gentile, più felice e più forte della terra” – runner di nascita, con l’abilità di correre chilometri in condizioni estreme senza apparente fatica e senza subire infortuni. Ultramaratoneti con il dono dell’invincibilità o semplicemente genetica e ambiente a favore della corsa? Senza spoilerare il romanzo, vi anticipo che il segreto di questo popolo sembra essere la dieta e un approccio positivo alla vita, oltre all’uso di scarpe poco ammortizzate e il ritiro dalle corse a 27 anni, età che determina il lento declino atletico. E qui mi fermo….da leggere tutto in un fiato!

3 – Acido Lattico di Saverio Fattori

Terzo libro è Acido Lattico di Saverio Fattori, un noir sportivo che ruota intorno al mondo della corsa. Curioso il protagonista, un personaggio un po’ sulle sue, psicopatico al punto giusto, che si diletta a curiosare su giovani talenti infortunati o che per un motivo o l’altro non sono riusciti a conquistare uno spazio nel mondo podistico. Nella sua vita arriva una giovane donna mezzofondista dal nome Clara che trasformerà la sua vita nera in rosa. Riflessione interessante intorno al problema del doping e della psicologia in ambito sportivo. Da leggere la sera al fresco in veranda.

4 – Da Filippide a Miguel di Valerio Piccioni, Marco Bonarrigo, Corrado Giambalvo e Max Monteforte

Il quarto libro è Da Filippide a Miguel. Già il titolo attiva il neurone associato ad una delle gare più attese dei runners che si disputa solitamente a gennaio, quindi la Corsa di Miguel. Eppure non è solo Miguel, ma in queste pagine si racconta una storia che parte da Filippide, anzi da ancora prima e che non è mai finita, anzi, si incrocia con il passare degli anni con storie corsa, famose e anonime, belle e brutte, amare, crudeli. Sorelle, nonne, madri di quelle di Miguel e dei ragazzi di Filippide, “sindaci” di una città un po’ reale e un po’ immaginaria, dove tutto ruota intorno al mondo dei sogni. E sì, perché anche nella corsa non è mai vietato sognare.

5 – Correva l’anno di Max Monteforte

Il quinto ed ultimo libro che consigliamo (anche perché dopo è momento di rientrare a lavoro, di tornare a studiare e riprendere le attività normali; in poche parole termina la vacanza) è Correva l’anno di Massimiliano Monteforte. Un libro diario che racconta il tempo, lo spazio, la memoria ed il sogno percepiti grazie a momenti diversi, in una rapida successione di immagini fotografiche distanti e differenti tra loro.
Un libro da leggere tutto insieme con la matita in mano per prendere nota di frasi e riflessioni sempre di attualità, spunti motivazionali per la propria attività sportiva e soprattutto da vedere grazie alle foto più belle che hanno segnato il mondo dell’atletica e che sono riviste con gli occhi di un ragazzo che ha sognato di fare l’atleta ed è diventato punto di riferimento per molti futuri atleti.

Potremmo stare tutto il giorno a discutere di libri e di corsa. La letteratura è vasta. Noi abbiamo scelto questi…ma come ogni cosa, tutto sta nel partire e questo è un buon punto di partenza.